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    <title>Emanuele Bevilacqua</title>
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    <language>en-us</language>           
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    <category>Weblog</category>
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      <title>Emanuele Bevilacqua</title>
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 <title>Via la carta</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=62</link>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080722-Airbus-.jpg" border="0" width="524" height="349" /></div><p>La compagnia aerea EMIRATES ha deciso di <strong>eliminare tutti i giornali a bordo del loro nuovo Airbus 380</strong> per risparmiare carburante. Cos&igrave; a partire dai 58 nuovi superjumbo niente magazine e quotidiani.<br /><br />Viaggiare leggeri &egrave; diventato un must, <strong>leggere giornali un optional</strong>, in attesa di proibire il trasporto e la detenzione di carta stampata.</p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=62</comments>
 <pubDate>Tue, 22 Jul 2008 19:35:41 +0200</pubDate>
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 <title>Try legal weed</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=61</link>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080616-Legal-Weed-Controversy_btn_home.jpg" border="0" width="475" height="108" /></div><p>&nbsp;</p><p><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=11297967888014700636,41.415701,-122.389474&amp;q=Weed,+CA+96094,+USA&amp;ie=UTF8&amp;ll=41.549957,-122.382588&amp;spn=0.89208,1.686401&amp;z=9" target="_blank"><strong>Weed</strong></a> &egrave; un piccolo paese della California che <strong>va a tutta birra</strong>. <strong>Letteralmente</strong>. Qui si produce una birra molto apprezzata dai locali e degna di una deviazione dalla <em>highway</em> per assaggiarla insieme a un buon sandwich. </p><p>Tuttavia <strong>vaune dillmann</strong>, sessant&rsquo;anni, proprietario della mt Shasta brewing co. la distilleria di weed, ha voluto strafare e lanciare la sua birra fuori dagli angusti confini del paesino e dei suoi pochi abitanti. Cosa ha fatto mister dillman? <strong>Si &egrave; inventato uno slogan</strong>, memore forse della sua giovent&ugrave; e dello spirito libertario che animava la california in epoca pre-swarzhenegger. Ha lanciato la sua birra con lo slogan &ldquo;<em><strong>try legal weed</strong></em>&rdquo;. E lo slogan lo ha messo su tutti i tappi della sua birra. </p><p><strong>Che vuol dire</strong>? Letteralmente ha un significato molto innocente, invita a provare la birra lecita di weed, ma c&rsquo;&egrave; un &quot;ma&quot;. weed, &egrave;, s&igrave;, il nome del paese, ma in inglese &egrave; uno dei tanto modi di chiamare la <strong>marijuana</strong>, l&rsquo;erba illegale. Ecco che allora &ldquo;try legal weed&rdquo; diventa proprio un&#39;altra cosa. Suona proprio cos&igrave;: <strong>provate l&rsquo;erba legale</strong>. </p><p>Un gran <strong>successo di pubblico e di critica</strong>, tranne un dettaglio. Al dipartimento del tesoro che gestisce le licenze dell&rsquo;alcol e del tabacco si sono innervositi parecchio. Dicono che quelle tre parole alludono all&rsquo;uso di marijuana. Il fatto &egrave; che mr dillmann non rischia solo una multa, potrebbero <strong>chiedergli di smettere</strong>, non di bere o di fumare. Ma addirittura di produrre la sua birra, che ormai sa troppo di <strong>erba proibita</strong>.</p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=61</comments>
 <pubDate>Mon, 16 Jun 2008 10:31:45 +0200</pubDate>
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 <title>Tadich grill</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=60</link>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080505-tadich_grill_002.jpg" border="0" width="291" height="237" /></div><br />Di norma odio mangiare al banco dei ristoranti. <strong>L&igrave; finiscono i ritardatari, i non previdenti</strong>. L&igrave; ci finiscono soprattutto le persone sole. Se sei in compagnia un tavolo salta fuori alla fine. Se sei solo no. <br /><br /><strong>Viaggio da solo spesso</strong> e mi piace andare al ristorante da solo. Zero conversazione, il massimo dell&#39;eccitazione. Capita cos&igrave; raramente di poter fare <strong>della sana non conversazione</strong>. <p>Sono ormai anni che, quando sono all&#39;estero, specialmente negli Usa, prenoto sempre per due, anche se sono solo. Il mio cognome si &egrave; drammaticamente accorciato. Ora sono <strong>Bevi</strong> (bee ii vi ai, secondo lo spelling anglo).</p><p>Gli attendenti portoricani, cinesi, messicani, mediorientali, che gestiscono le reception dei ristoranti, sono perfettamente in grado di cogliere, nel rumore continuo e a volte fragoroso dei ristoranti, queste quattro semplici sillabe. Al massimo concluderanno che il nome &egrave; Bebi o Beby, ma questo aggiunge al cognome gi&agrave; <strong>esotico un tocco da cinecitt&agrave;</strong> che non guasta nell&#39;aiutarmi a procurarmi il tavolo migliore.</p><p>Quando poi mi presento da solo faccio <strong>quell&#39;aria da cucciolone che sanno fare gli uomini</strong> quando hanno preso una buca da una donna. Un sorriso professionale garantisce che il tuo tavolo &egrave; l&igrave; che ti aspetta, apparecchiato per due. Basta togliere il coperto in pi&ugrave; e il gioco &egrave; fatto. <strong>Sensi di colpa, zero</strong>.</p><p>Attenzione, non &egrave; la piet&agrave; che governa gli inflessibili selezionatori di clienti, ma <strong>la procedura</strong>. Sono di certo tutti abbastanza cinici da spedirti sul bancone insieme agli altri reietti, ma i giochi sono ormai fatti, le prenotazioni organizzate. <strong>Il tavolo &egrave; l&igrave; pronto per mr beby</strong>. Sarebbe pi&ugrave; complicato riorganizzare il tutto che non lasciartelo.</p><p>Invece al <strong><em>Tadich grill</em></strong>, un vecchio posto di San Francisco, mi piace andare al banco. E&#39; quello il posto dove bisogna stare. Il bancone attraversa tutta la sala. E&#39; il posto dove si domina lo spazio e si chiacchiera con i camerieri. <strong>Tadich &egrave; proprio dietro il distretto finanziario</strong> della citt&agrave;. In una zona dove ci sono pi&ugrave; banche che semafori. Il pubblico &egrave; fatto da lavoratori della moneta e dai loro clienti provenienti da tutto il mondo.</p><p>Qui il bar diventa <strong>lo stage dello spettacolo</strong>, si sta contrapposti, avventori e camerieri, come se si dovesse avviare una quadriglia. La cucina &egrave; a base di pesce. Siamo a un passo dal market di San Francisco. Pesce e moneta sono di casa.</p><p>E tu sei l&igrave; a raccontare al cameriere cose che non diresti a un amico, mentre la vita scorre e, ognuno, tirato su l&#39;ultimo sorso, <strong>prende le proprie cose e torna a lavorare</strong>.</p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=60</comments>
 <pubDate>Mon, 5 May 2008 18:06:00 +0200</pubDate>
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 <title>Walterloo due</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=59</link>
<description><![CDATA[&nbsp;<div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080429-rutelli.jpg" border="0" width="450" height="343" /><br /><div align="left">&nbsp;</div><div align="left">Ok, Rutelli non &egrave; Clooney. <strong>Ma hanno un amico in comune</strong>. &Egrave; Walter. </div><div align="left">Walter si &egrave; fidato di Clooney e Rutelli di Walter. Mai seguire le orme di Walter.<br />Certo il vento di destra, certo la questione sicurezza, certo la posizione sulla fecondazione assistita,<br /><strong>certo la terza volta tutti rischiano di fare cilecca</strong>, ma provate a passare dove &egrave; passato Walter e poi fatemi sapere che effetto fa. </div><div align="left">&nbsp;</div><div align="left">Guarda caso poi <strong>ci va di mezzo sempre qualcun altro</strong>. Ora tocca a Rutelli.</div></div><p>Un caro abbraccio a Francesco. Verranno tempi migliori.</p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=59</comments>
 <pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:51:43 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Walterloo</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=57</link>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080415-foto_ibra_walter.jpg" border="0" width="635" height="176" /><br /></div><p><strong>1</strong><strong>4 aprile 2008</strong>. Le urne sono appena chiuse. <strong>Ora si pu&ograve; parlare</strong>. <br />Mi ha scritto Silvio, persona che stimo, una lunga lettera appassionata, ma non me la sono sentita di votare per lui. <br />Stavo per votare Walter, per non disperdere il voto, poi ho visto che <strong><a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74532" target="_blank">Clooney ha fatto la sua dichiarazione di voto</a></strong>, mi sono detto ok, allora Walter non ha bisogno di me, c&#39;&egrave; George con lui, e allora ho potuto finalmente <strong>votare in modo irrazionale</strong>. <br />grazie George, grazie Walter.<br /> <br /> ps: se a Walter e a George va male, il primo ha l&#39;Africa e il secondo Hollywood, <br /><strong>ma a noi cosa rimane?</strong><br /> <br />A me solo l&#39;inter! </p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=57</comments>
 <pubDate>Mon, 14 Apr 2008 19:26:57 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title>Chi l&apos;ha visto?</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=56</link>
<description><![CDATA[<div style="text-align: center"><a href="http://www.metmuseum.org/" target="_blank"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080310-purple_img.jpg" border="0" alt="Metropolitan Museum of art - New York" title="Metropolitan Museum of art - New York" width="524" height="176" /></a></div><p style="margin-bottom: 0cm"><br />Qualche giorno fa <a href="http://www.tripadvisor.com/">TripAdvisor</a> ha diffuso <strong>la lista dei dieci musei pi&ugrave; amati dai viaggiatori</strong> che fanno parte di questa community on line.<br />Eccola:</p>           <p style="margin-bottom: 0cm">1. <strong><a href="http://www.louvre.fr/" target="_blank">Museo del Louvre</a> </strong>di Parigi, bella forza! Ci sono oggetti come la Gioconda di Leonardo da Vinci, la Nike di Samotracia e la Venere di Milo.<br />2. <a href="http://mv.vatican.va/StartNew_IT.html" target="_blank"><strong>Musei Vaticani</strong></a>, Citt&agrave; del Vaticano, Roma ma molti vedono la Cappella Sistina di Michelangelo e scappano via.<br />3. <strong><a href="http://www.metmuseum.org/" target="_blank">Metropolitan Museum of Art </a></strong>di New York (USA). Fantastico dedalo di opere e di epoche, ma anche adatto per prendere un aperitivo sulla terrazza, dalla primavera all&rsquo;autunno.<br />4. <a href="http://www.getty.edu/museum/" target="_blank"><strong>J. Paul Getty Center</strong></a> di Los Angeles, California (USA) sembra Disneyland.<br />5. <a href="http://www.musee-orsay.fr/it/accoglienza.html" target="_blank"><strong>Museo d&#39;Orsa</strong>y</a> di Parigi (Francia) il posto giusto per gli Impressionisti.<br />6. <a href="http://www.uffizi.firenze.it/" target="_blank"><strong>Galleria degli Uffizi</strong></a> di Firenze (Italia). La Venere del Botticelli abita qui.<br />7. <a href="http://www.artic.edu/" target="_blank"><strong>Art Institute</strong></a> di Chicago, Illinois (Usa). La pi&ugrave; alta concentrazione di Monet fuori da Parigi.<br />8. <a href="http://www.tate.org.uk/" target="_blank"><strong>Tate Modern</strong></a> di Londra (UK). Un posto dove si pu&ograve; vedere come deve essere un museo in questo millennio.<br />9. <a href="http://museoprado.mcu.es/" target="_blank"><strong>Museo del Prado</strong></a> di Madrid (Spagna). Goya,Velasquez e El Greco a volont&agrave;.<br />10. <a href="http://www.nga.gov/" target="_blank"><strong>National Gallery of Art</strong></a> di Washington D.C. (USA). Straordinaria sede di opere di arte moderna e contemporanea, da Picasso a Warhol.  </p><br />Posso fare qualche aggiunta personale?    <p style="margin-bottom: 0cm">Intanto c&rsquo;&egrave; la <a href="http://www.menil.org" target="_blank"><strong>Menil Collection</strong></a> a Houston nel Texas, straordinaria cassa del tesoro inventata da Renzo Piano. Il museo &egrave;  collocato in una zona della citt&agrave; appena fuori del centro, Montrose, dove si trovano altri musei. L&rsquo;area &egrave; residenziale, con piccole costruzioni degli anni 20 e 30. Piano ha sfruttato la luce naturale progettando <strong>un tetto fatto di &ldquo;sfoglie&rdquo;</strong> di materiale chiaro che lasciano filtrare la luce esterna, ma la ammorbidiscono e la rendono diffusa all&rsquo;interno. La Menil espone periodicamente una parte della sua immensa collezione di opere. Si va dall&rsquo;antichit&agrave;, all&rsquo;epoca bizantina e medioevale, fino al Ventesimo secolo, con una particolare attenzione al Surrealismo. <strong>&Egrave; un posto da applausi</strong>. Da non sottovalutare il contrasto fra il centro di Huston - tutto grattacieli, i pi&ugrave; vecchi sono degli anni &rsquo;80 - e questa zona. Qui vince la natura tropicale del sud del Texas e le costruzioni sono appunto dei primi anni del secolo scorso.<br /><br />  </p> <p style="margin-bottom: 0cm">Poi c&rsquo;&egrave; il <a href="http://www.sfmoma.org/" target="_blank"><strong>San Francisco Museum of Modern Art</strong></a>, con il suo atrio dipinto da Sol Lewitt. Qui si fa attivit&agrave; culturale alla californiana. Poca teoria e tante attivit&agrave;. Una palestra per la mente.<br /><br />  </p>    <p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Potrei andare avanti ancora</strong>, ma preferisco fermarmi, <strong>invitando chi legge a proporre il suo museo perfetto</strong>. Poi magari ne potrei suggerire ancora. Potremmo battezzare questo esercizio con il titolo di una drammatica trasmissione televisiva: <strong>Chi l&rsquo;ha visto?</strong> (il museo naturalmente)</p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=56</comments>
 <pubDate>Mon, 10 Mar 2008 21:37:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Le primarie in Usa</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=55</link>
<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial"><strong>Bill Clinton</strong> &egrave; il primo presidente eletto che perde le primarie...</span></p><p>&nbsp;</p><div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080220-vignetta%20ok.JPG" border="0" alt="bill Clinton" title="bill Clinton" width="519" height="428" /></div> <br />&copy; <a href="http://www.anntelnaes.com/" target="_blank">Telnaes</a>, Usa - <em>Internazionale </em>n 731<br /><p>&nbsp;</p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=55</comments>
 <pubDate>Wed, 20 Feb 2008 11:03:48 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Key Largo</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=54</link>
<description><![CDATA[<table border="0" align="left"><tbody><tr><td><a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&amp;videoid=4672750" target="_blank" title="Key Largo film"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20080102-key_largo1min.jpg" border="0" width="241" height="353" /></a>&nbsp;</td></tr></tbody></table><p><strong>Cosa avete fatto nel passaggio d&rsquo;anno?</strong> Io ho rivisto <strong>vecchi film in dvd</strong>. Consiglio di farlo qualche volta, <strong>alternando la vista dei film ai tg</strong>. Provate l&rsquo;effetto che fa.<br /><br />Il primo che ho visto &egrave; stato <strong>Key Largo</strong>,<em> L&rsquo;isola di corallo</em> in italiano, film di culto diretto da John Houston, con Humphrey Bogart, Lauren Bacall e Edward G. Robinson. Verrebbe da dire che <strong>in <em>Key Largo</em> c&rsquo;&egrave; tutto il Novecento</strong>: la guerra e le sue conseguenze, la spinta al nuovo, il bisogno di inventarsi una vita migliore, nonostante il fardello di dolori e lutti, ma poi c&rsquo;&egrave; anche la criminalit&agrave; organizzata, l&rsquo;esotismo, il coraggio, l&rsquo;avventura. <br /><br />La storia &egrave; tratta da un lavoro di Maxwell Anderson e risente del <strong>clima da palcoscenico teatrale</strong>. Un gruppo di persone &egrave; sequestrato in un albergo della Florida da un gangster (Edward G. Robinson) e dalla sua banda. Fra questi il proprietario dell&rsquo;hotel, James Temple, (Lionel Barrymore, nonno di Drew) e sua figlia Nora, (Lauren Bacall). Arriva anche Frank McCloud (Humphrey Bogart) e <strong>le passioni possono liberarsi</strong>, volano parole di fuoco e colpi di pistola, si scatena un tornado biblico e la cattiveria del boss, fino alla fuga in barca verso Cuba e al dramma finale. <br /><br />Frank se la cava a suo modo, come pu&ograve; fare un reduce che ha visto troppi orrori. Niente a che vedere con il Bruce Willis di <em>Die Hard</em> o il Tom Cruise dei <em>Mission Impossible</em>, <strong>niente palestra e colpi cinesi</strong>. Qui si va alla Buena de dios, una smorfia e via, sperando che il ferrovecchio non faccia cilecca. <strong>Domina poi un clima minimalista</strong>, Bogart e Bacall sembrano indossare abiti di Gap, solo che lui fuma come oggi non potrebbe fare un <em>politically correct</em> e, a proposito di fumo, Edward G. Robinson starebbe benissimo sulle copertine di <a href="http://www.cigaraficionado.com/Cigar/Home/" target="_blank"><em>Cigar Aficionado</em></a>, con il suo cubano fra i denti, mentre commette efferatezze. E l&rsquo;Hotel sembra ristrutturato da <a href="http://www.philippe-starck.com/" target="_blank">Philippe Starck</a>, scherzi degli eterni ritorni del gusto.<br /></p><p>Ma il dvd permette una magia: ascoltare i due in originale. Bogart &egrave; Bogart ma la <strong>Bacall &egrave; il massimo (cinematografico) che si pu&ograve; desiderare</strong>... <br /><strong><a href="http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&amp;videoid=4672750" target="_blank">Provare per credere... Ecco qui un breve estratto del film!</a></strong></p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=54</comments>
 <pubDate>Wed, 2 Jan 2008 18:47:00 +0100</pubDate>
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 <title>Buone feste</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=53</link>
<description><![CDATA[<p>Avrei voluto augurarvi <strong>Buone Feste</strong>... poi ho trovato chi &egrave; in grado di farvi gli auguri meglio di me!<br /><a href="http://www.arsenale23.com/auguri/" target="_blank">Questo</a> augurio mi &egrave; arrivato da un mio amico! <br /></p><p>&nbsp;<a href="http://www.arsenale23.com/auguri/" target="_blank" title="Buone feste"><div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20071219-eb_1.jpg" border="0" width="575" height="339" /></div></a></p>&nbsp;]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=53</comments>
 <pubDate>Wed, 19 Dec 2007 18:53:33 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title>Compro la Vespa</title>
 <link>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=50</link>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><div style="text-align: center"><img src="http://www.emanuelebevilacqua.com/media/2/20071130-modcolor_blu.jpg" border="0" width="233" height="253" /><br /></div>Subito, <strong>sono circa 30 anni che non uso uno scooter</strong>, ma ho deciso. <strong>Compro la Vespa</strong>. <br /><p>Sono stato, fino a ieri uno dei maggiori utilizzatori romani di taxi, credo che sia il mezzo pi&ugrave; adatto, insieme all&rsquo;autobus e il metro per girare in una grande citt&agrave;. Dovrebbero costare meno, ma sogno da sempre <strong>una Roma come Manhattan</strong>, tanti taxi e poche macchine. Un sogno impossibile. Ma la giornata di mercoled&igrave; 28 novembre mi ha convinto a cambiare partito, voto Vespa.&nbsp; <br /><br />Non so chi abbia ragione fra il sindaco e i tassisti. So per&ograve; una cosa per certo. Non &egrave; civile interrompere un servizio senza preavviso, <strong>non &egrave; civile bloccare la capitale d&rsquo;Italia</strong>. Ma la cosa pi&ugrave; incivile di tutte &egrave; lasciare i propri clienti senza una corretta e tempestiva informazione. Ho usato in questi anni, in prevalenza <a href="http://www.samarcanda.it/"><strong>Samarcanda</strong></a>, una cooperativa con un grado di civilt&agrave; decente, ma in questa citt&agrave;, a paragone&nbsp; di altri, <strong>mi sono sempre apparsi dei giganti</strong>. Ebbene, il centralino di questi signori &egrave; stato staccato senza avere nemmeno la cortesia di avvertire chi chiamava dell&rsquo;accaduto.<br /><br />Girer&ograve; a piedi, andr&ograve; in aeroporto con la mia auto o con il trenino. E compro la Vespa, non ho ancora deciso il colore, ma sar&agrave; o nera o azzurra e<strong> la chiamer&ograve; Inter. Forza Roma</strong>.</p>]]></description>
 <category>General</category>
<comments>http://www.emanuelebevilacqua.com/index.php?itemid=50</comments>
 <pubDate>Fri, 30 Nov 2007 09:44:27 +0100</pubDate>
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