
Di norma odio mangiare al banco dei ristoranti. Lì finiscono i ritardatari, i non previdenti. Lì ci finiscono soprattutto le persone sole. Se sei in compagnia un tavolo salta fuori alla fine. Se sei solo no.
Viaggio da solo spesso e mi piace andare al ristorante da solo. Zero conversazione, il massimo dell'eccitazione. Capita così raramente di poter fare della sana non conversazione.
Sono ormai anni che, quando sono all'estero, specialmente negli Usa, prenoto sempre per due, anche se sono solo. Il mio cognome si è drammaticamente accorciato. Ora sono Bevi (bee ii vi ai, secondo lo spelling anglo).
Gli attendenti portoricani, cinesi, messicani, mediorientali, che gestiscono le reception dei ristoranti, sono perfettamente in grado di cogliere, nel rumore continuo e a volte fragoroso dei ristoranti, queste quattro semplici sillabe. Al massimo concluderanno che il nome è Bebi o Beby, ma questo aggiunge al cognome già esotico un tocco da cinecittà che non guasta nell'aiutarmi a procurarmi il tavolo migliore.
Quando poi mi presento da solo faccio quell'aria da cucciolone che sanno fare gli uomini quando hanno preso una buca da una donna. Un sorriso professionale garantisce che il tuo tavolo è lì che ti aspetta, apparecchiato per due. Basta togliere il coperto in più e il gioco è fatto. Sensi di colpa, zero.
Attenzione, non è la pietà che governa gli inflessibili selezionatori di clienti, ma la procedura. Sono di certo tutti abbastanza cinici da spedirti sul bancone insieme agli altri reietti, ma i giochi sono ormai fatti, le prenotazioni organizzate. Il tavolo è lì pronto per mr beby. Sarebbe più complicato riorganizzare il tutto che non lasciartelo.
Invece al Tadich grill, un vecchio posto di San Francisco, mi piace andare al banco. E' quello il posto dove bisogna stare. Il bancone attraversa tutta la sala. E' il posto dove si domina lo spazio e si chiacchiera con i camerieri. Tadich è proprio dietro il distretto finanziario della città. In una zona dove ci sono più banche che semafori. Il pubblico è fatto da lavoratori della moneta e dai loro clienti provenienti da tutto il mondo.
Qui il bar diventa lo stage dello spettacolo, si sta contrapposti, avventori e camerieri, come se si dovesse avviare una quadriglia. La cucina è a base di pesce. Siamo a un passo dal market di San Francisco. Pesce e moneta sono di casa.
E tu sei lì a raccontare al cameriere cose che non diresti a un amico, mentre la vita scorre e, ognuno, tirato su l'ultimo sorso, prende le proprie cose e torna a lavorare.