il taccuino di yul

emanuele bevilacqua

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Appuntamenti

La mezzanotte di Radio 2

 

20 gennaio 2008
La mezzanotte di Radio 2

con Emanuele Bevilacqua
si parlerà di Facebook




Sul comodino

Ultimo acquisto:


Mio amato Frank

di Nancy Horan
Einaudi Stile Libero, 2007
Traduzione di Carla Palmieri




Eventi

Buon compleanno Jack!


Il 12 marzo del 1922 nasceva, a Lowell, Jack Kerouac...

Avrebbe avuto ottantasei anni... così la sua città ha deciso di fargli un omaggio:
Lowell Celebrates Kerouac!



Archivio per January 2008

02/01: Key Largo

 

Cosa avete fatto nel passaggio d’anno? Io ho rivisto vecchi film in dvd. Consiglio di farlo qualche volta, alternando la vista dei film ai tg. Provate l’effetto che fa.

Il primo che ho visto è stato Key Largo, L’isola di corallo in italiano, film di culto diretto da John Houston, con Humphrey Bogart, Lauren Bacall e Edward G. Robinson. Verrebbe da dire che in Key Largo c’è tutto il Novecento: la guerra e le sue conseguenze, la spinta al nuovo, il bisogno di inventarsi una vita migliore, nonostante il fardello di dolori e lutti, ma poi c’è anche la criminalità organizzata, l’esotismo, il coraggio, l’avventura.

La storia è tratta da un lavoro di Maxwell Anderson e risente del clima da palcoscenico teatrale. Un gruppo di persone è sequestrato in un albergo della Florida da un gangster (Edward G. Robinson) e dalla sua banda. Fra questi il proprietario dell’hotel, James Temple, (Lionel Barrymore, nonno di Drew) e sua figlia Nora, (Lauren Bacall). Arriva anche Frank McCloud (Humphrey Bogart) e le passioni possono liberarsi, volano parole di fuoco e colpi di pistola, si scatena un tornado biblico e la cattiveria del boss, fino alla fuga in barca verso Cuba e al dramma finale.

Frank se la cava a suo modo, come può fare un reduce che ha visto troppi orrori. Niente a che vedere con il Bruce Willis di Die Hard o il Tom Cruise dei Mission Impossible, niente palestra e colpi cinesi. Qui si va alla Buena de dios, una smorfia e via, sperando che il ferrovecchio non faccia cilecca. Domina poi un clima minimalista, Bogart e Bacall sembrano indossare abiti di Gap, solo che lui fuma come oggi non potrebbe fare un politically correct e, a proposito di fumo, Edward G. Robinson starebbe benissimo sulle copertine di Cigar Aficionado, con il suo cubano fra i denti, mentre commette efferatezze. E l’Hotel sembra ristrutturato da Philippe Starck, scherzi degli eterni ritorni del gusto.

Ma il dvd permette una magia: ascoltare i due in originale. Bogart è Bogart ma la Bacall è il massimo (cinematografico) che si può desiderare...
Provare per credere... Ecco qui un breve estratto del film!

Categoria: General | Inserito da Emanuele Bevilacqua | Aggiungi commento