il taccuino di yul

emanuele bevilacqua

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Appuntamenti

La mezzanotte di Radio 2

 

20 gennaio 2008
La mezzanotte di Radio 2

con Emanuele Bevilacqua
si parlerà di Facebook




Sul comodino

Ultimo acquisto:


Mio amato Frank

di Nancy Horan
Einaudi Stile Libero, 2007
Traduzione di Carla Palmieri




Eventi

Buon compleanno Jack!


Il 12 marzo del 1922 nasceva, a Lowell, Jack Kerouac...

Avrebbe avuto ottantasei anni... così la sua città ha deciso di fargli un omaggio:
Lowell Celebrates Kerouac!



Archivio per November 2007

30/11: Compro la Vespa

 


Subito, sono circa 30 anni che non uso uno scooter, ma ho deciso. Compro la Vespa.

Sono stato, fino a ieri uno dei maggiori utilizzatori romani di taxi, credo che sia il mezzo più adatto, insieme all’autobus e il metro per girare in una grande città. Dovrebbero costare meno, ma sogno da sempre una Roma come Manhattan, tanti taxi e poche macchine. Un sogno impossibile. Ma la giornata di mercoledì 28 novembre mi ha convinto a cambiare partito, voto Vespa. 

Non so chi abbia ragione fra il sindaco e i tassisti. So però una cosa per certo. Non è civile interrompere un servizio senza preavviso, non è civile bloccare la capitale d’Italia. Ma la cosa più incivile di tutte è lasciare i propri clienti senza una corretta e tempestiva informazione. Ho usato in questi anni, in prevalenza Samarcanda, una cooperativa con un grado di civiltà decente, ma in questa città, a paragone  di altri, mi sono sempre apparsi dei giganti. Ebbene, il centralino di questi signori è stato staccato senza avere nemmeno la cortesia di avvertire chi chiamava dell’accaduto.

Girerò a piedi, andrò in aeroporto con la mia auto o con il trenino. E compro la Vespa, non ho ancora deciso il colore, ma sarà o nera o azzurra e la chiamerò Inter. Forza Roma.

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09/11: Fred McDarrah

Fred McDarrah
Gregory Corso, Allen Ginsberg, William Burroughs, Maretta Greer at Opening of Timothy Leary's Mediation Center, Hudson Street, February 15, 1967 by Fred W. McDarrah © McDarrah/Steven Kasher Gallery

È morto il fotografo americano Fred William McDarrah,  collaboratore del  Village Voice, autore di ritratti  straordinari: Bob Dylan, Norman Mailer, Andy Wahrol, Jack Kerouac, William Burroughs e degli altri protagonisti della Beat Generation.

L’ho ammirato da sempre e conosciuto a Roma in occasione di una mostra dei suoi lavori alla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea. Era il 2001. Mi sono permesso di raccontarlo nel libro Guida alla Beat Generation. Riprendo qui alcuni passaggi per ricordarlo ai lettori del Taccuino di Yul.

«Kerouac che fuma e pensa, poi sembra depresso e poi invece esplode di nuovo improvvisando un testo. E poi Dylan sulla panchina, eterna giovane promessa della Beat Generation, poi autore che cambierà la musica. E poi Ferlinghetti, ancora senza barba, che legge le sue poesie. E poi il padre di tutti, Ginsberg, il poeta e leader, e via via gli altri. Lo sguardo di Fred McDarrah restituisce ai Beat tutta la loro attualità,sono scatti rubati alla vita quotidiana. Le foto raccontano un momento, non il mito. E così pensiamo a questi scrittori come a dei parenti lontani, tuttora vivi nella nostra memoria.
 
Certamente un capitolo della storia di questi scrittori e poeti deve ancora essere scritto. Il rapporto, strettissimo, fra la fotografia e la Beat Generation. Penso al lavoro di McDarrah, penso in particolare al suo bellissimo libro Kerouac & Friends: A Beat Generation Album, pubblicato da William Morrow, New York 1985. Fra i ritratti di McDarrah si scorge intanto un Jack Kerouac perseguitato dalla fama che gli ha dato On the Road. Un successo che ha poco alla volta cancellato lo scrittore per imporre un divo. Quasi una rockstar, con tutte le caratteristiche dei divi maledetti degli anni Sessanta/Settanta. Nelle foto di McDarrah traspare a volte un altro Kerouac, meno divo e più scrittore. Il Kerouac di Vanità di Duluoz, di Visioni di Cody. L’autore che voleva essere il Proust americano, pronto a raccontare la sua vita come format di una irrequietezza che ha attraversato tutto il secondo Novecento. E poi c’è anche Ginsberg. Tra le foto che McDarrah gli ha scattato mi ha colpito quella scattata all’ingresso dell’Artist’s Club, il 31 dicembre del 1958. Il poeta lancia un urlo al nuovo anno. Non me la ricordavo o non l’avevo mai vista. » la sintesi del lavoro di questo fotografo cronista».

Un abbraccio a Fred McDarrah ci ha permesso di fare un viaggio alla ricerca delle nostre radici. Alla ricerca del tempo perduto Beat.

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