Ho rivisto per l’ennesima volta in tv La signora di Shanghai, sapete, la storia di una dark lady che dice di arrivare proprio dalla Cina, ma che sceglie la California per combinare guai. Quando la dark lady incontra lo sguardo del nostro eroe allora si preannunciano problemi seri.
Stiamo parlando proprio di loro, di Orson Welles, con la sua faccia da cucciolone ombroso e di Rita Hayworth con i capelli biondi, e corti. Che assurdità e che orrore. Lei che è la regina delle brunette dai capelli lunghi. Colpa forse del marito geloso, sempre lui, Orson, che ha voluto vedere che effetto fa mettere i baffi alla Gioconda.
Conoscere un film a memoria ti permette di scoprire i dettagli, i fondali, le facce nascoste nella semioscurità. Qui San Francisco appare scura e minacciosa, come la Vienna de Il terzo uomo. E quanto è inquietante Rita in giro per la città su una grossa decappottabile! La signora di Shanghai può essere frammentato in un milione di microracconti.
Qualcuno ha voglia di farlo? Fra l’altro è un bell’esercizio di scrittura.
In ogni caso occorre sbrigarsi, è annunciato per il prossimo anno un remake firmato da Kar Wai Wong, sapete, il regista di 2046 e My Blueberry Nights. La nuova signora di Shanghai sarà Rachel Weisz, sì, lei: la protagonista della Mummia.
Coraggio Rita, tutto passa e va, anche i remake scorrono via come l’acqua sotto i ponti di San Francisco.

